Studio delle lingue straniere in Europa

Studio delle lingue straniere in Europa


Studio delle lingue straniere in Europa. Recenti studi hanno evidenziato come all’interno dei confini europei, gli stati membri non stiano facendo grandi progressi nel progetto di portare ciascun cittadino europeo all’obiettivo di conoscere almeno due lingue straniere fin dalla più tenera età. Esistono grandi differenze fra i diversi stati membri. Eppure qualcosa deve essere fatto per far sì che il multilinguismo diventi un vero asset dell’Unione Europa.

Studio delle lingue straniere in Europa

Secondo uno studio del 2017 della KeyData on Teaching Languages at School in Europe, nella maggioranza dei paesi in Europa gli alunni cominciano a imparare una prima lingua straniera come materia obbligatoria tra i 6 e i 7 anni. L’Italia fa parte di questo gruppo in seguito alla legge 53/2003 che ha previsto l’insegnamento obbligatorio dell’inglese a partire dal primo anno della scuola primaria (6 anni).  In una sostanziale minoranza di paesi, si inizia a studiare la lingua straniera intorno agli 8 o 9 anni. Solo tre sistemi educativi hanno previsto l’obbligo dell’apprendimento delle lingue a partire dal livello preprimario. Polonia e Cipro (che hanno recentemente promulgato delle riforme per anticipare l’età di inizio dell’insegnamento obbligatorio della lingua straniera) e Belgio (Comunità tedesca).

Seconda lingua non obbligatoria in tutti i Paesi

A livello UE, il 59,7% di tutti gli studenti dell’istruzione secondaria inferiore studiavano, nel 2014, due lingue straniere o più. Si tratta di un notevole aumento rispetto al 2005 anno in cui il dato era del 46,7% degli studenti. Ciò riflette un cambiamento delle politiche in numerosi paesi, compreso il nostro, che si sono posti come obiettivo di anticipare l’età di inizio dell’insegnamento obbligatorio della seconda lingua straniera. Ciò ha fatto ovviamente aumentare la percentuale degli studenti che imparano due lingue straniere. Infatti, a differenza del 2003, l’apprendimento di una seconda lingua straniera è ora obbligatorio per tutti gli alunni degli ultimi anni dell’istruzione primaria. Soprattutto in Danimarca, Grecia e Islanda e a partire dall’inizio dell’istruzione secondaria inferiore in Repubblica ceca, Francia, Italia, Malta e Polonia.

Piuttosto che rendere due lingue straniere obbligatorie per tutti gli studenti, alcuni curricoli nazionali cercano di garantire che tutti gli studenti abbiano l’opportunità di farlo. Per esempio, in Belgio (Comunità francese), Spagna, Croazia, Slovenia, Svezia, Liechtenstein e Norvegia, l’apprendimento di due lingue non è un obbligo per tutti gli studenti prima del termine dell’istruzione obbligatoria. Tuttavia, tutti gli studenti, se vogliono, hanno il diritto di imparare due lingue durante questo periodo.

Le lingue più studiate in Europa

In quasi tutti i paesi europei l’inglese è la lingua straniera più insegnata durante l’istruzione primaria e secondaria. A livello UE, quasi tutti gli alunni (il 97,3%), studiavano inglese durante l’istruzione secondaria inferiore nel 2014. Inoltre, la percentuale di alunni che imparano l’inglese a livello primario è aumentata a livello UE di 18,7 punti percentuali dal 2005, raggiungendo il 79,4%. Il francese è la seconda lingua straniera più comunemente studiata nel livello secondario inferiore, con il 33,3% di studenti dell’UE che nel 2014 studiavano questa lingua. Il tedesco è la terza lingua straniera più popolare con il 23,1% di studenti, seguito dallo spagnolo con il 13,1%.

 

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