imposta di bollo sui conti corrente

Imposta di bollo sui conti corrente


Imposta di bollo sui conti corrente. L’imposta di bollo è una tassa associata al possesso di un conto corrente sia esso bancario o postale nonché al libretto di risparmio. Tale imposta è entrata in vigore nel 2012 con il Decreto Salva Italia. In verità, grazie alle nuove disposizioni emanate dal governo in materia finanziaria, essa può essere evitata. Ma a determinate condizioni. Cominciamo subito col dire che l’imposta di bollo sul conto corrente differisce se lo stesso è intestato ad una persona fisica o ad un’azienda. Qualora si tratti di persona fisica il costo sarà di 34,20 euro mentre per gli altri soggetti (come ad esempio le società) sarà di 100 euro.

Imposta di bollo sui conti corrente

Si tratta dell’imposta cui sono soggetti tutti coloro che siano titolari di conti correnti bancari, di conti presso gli uffici postali o conti deposito e libretti di risparmio. In particolare, essa grava sull’estratto conto, sulla rendicontazione dei libretti di risparmio e sulle comunicazioni inviate periodicamente e riguardanti i prodotti finanziari sottoscritti dal risparmiatore. Il suo importo viene detratto periodicamente dalla banca o dalle poste. Il numero delle rate viene decisa solitamente sulla base della documentazione inviata. O dall’estratto conto o dalla rendicontazione. Ormai tutti gli istituti bancari, o quasi, utilizzano l’estratto conto trimestrale.

Quando non va pagata l’imposta di bolla sui conti correnti

Ci sono alcune condizioni per cui l’imposta di bollo non deve essere pagata. Ad esempio, se la giacenza media del conto corrente o del libretto postale sarà inferiore ai cinquemila euro, essa è esente. Non pagheranno l’imposta di bollo anche le persone fisiche che avranno estratti. Esenti anche i libretti intestati con saldo in rosso nonché coloro che avranno un reddito Isee 2019 non superiore ai 7.500 euro. Inoltre saranno esonerati dall’ imposta di bollo i conti di pagamento detenuti presso Istituti che emettono moneta elettronica. A patto che non siano dei conti corrente.

Come calcolare la giacenza media

Per calcolare il valore della giacenza occorre avere a disposizione la totalità degli estratti conto che sono stati spediti dall’istituto bancario nel corso degli ultimi dodici mesi. Questi possono essere facilmente a disposizione nel caso di chi abbia optato per il conto online. Una volta sommati gli importi in questione, essi vanno divisi per 365, ovvero i giorni che compongono l’anno. Così si ottiene appunto il valore medio giacente sul conto. Nel caso il conto sia cointestato, poi, si dovrà calcolare la giacenza di ogni rapporto per la quota di detenzione. L’imposta di bollo sarà prelevata soltanto se il conto avrà una giacenza superiore ai cinquemila euro. Ecco un esempio: se nei primi sei mesi verranno depositati 3.000 euro e nei mesi successivi 5.500 euro, nei primi due trimestri l’imposta di bollo sarà pari a zero mentre negli altri due sarà pari ad 8,55 euro per ogni trimestre.

 

 

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