Le figure più ricercate dalle organizzazioni umanitarie

Le figure più ricercate dalle organizzazioni umanitarie


Le figure più ricercate dalle organizzazioni umanitarie. Le organizzazioni umanitarie si pensa sempre al volontariato, ma così non è. Le Ong hanno bisogno di persone qualificate e specializzate e offrono importanti occasioni di carriera con contratti equiparati a quelli privati. La ricerca è rivolta soprattutto a laureati in vari ambiti: medici, paramedici. Anche ingegneri idraulici, specialisti in food security o in riduzione del rischio ambientale. E ancora avvocati, agronomi, psicologi, specialisti nel campo dell’informatica.

Le figure più ricercate dalle organizzazioni umanitarie

Non troppi anni fa la gran parte delle posizioni aperte riguardava tecnici specifici per il progetto. Dunque un ingegnere per la gestione idrica, un agronomo per la rotazione dei terreni, un chirurgo che operi in contesti di emergenza. Attualmente queste figure sono ricercate  nel 15% dei casi. Sono due le professionalità che negli ultimi anni sono sempre più richieste: i manager di progetto e gli amministrativi.

Al primo posto con il 38% le richieste per project manager (capo progetto) e in forte crescita al 14% il personale amministrativo. In particolare il ruolo di amministratore di progetto, che affianca il project manager in rendicontazione, contabilità e relazioni amministrative con i partner. Staccati dai primi tre posti  sono il ruolo di capo missione e l’addetto a comunicazione, advocacy e marketing, figura in forte crescita e, in particolare, tra le più richieste in Italia.

Lavorare all’estero

Il settore delle Ong rappresenta una miniera preziosa soprattutto per chi ha voglia di impegnarsi all’estero. Nelle zone interessate da conflitti e da emergenze umanitarie, ma anche nei Paesi in via di sviluppo dove le figure più ricercate sono ingegneri, esperti in alimentazione, urbanistica, manager. I requisiti richiesti? Laurea specialistica, buona conoscenza della lingua inglese e, preferibilmente, della lingua del paese di destinazione.

Contratti e stipendi

Le posizioni sono ben retribuite ma gli stipendi variano a seconda delle organizzazioni. Un coordinatore di progetto può guadagnare da 1400 euro (con una Ong nazionale) a un massimo di 4 mila euro al mese (con una delle Ong internazionali, quelle che pagano di più). Per il mediatore linguistico — culturale la retribuzione è invece tra 1900 e 2100 euro lordi. Nelle Ong italiane le qualifiche ufficiali sono volontario internazionale con contratto per più di due anni, volontario senior, cooperante internazionale con contratti da 4 a 24 mesi. Per tutti, oltre allo stipendio, c’è l’assicurazione, e il più delle volte, extra per vitto e alloggio

 

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