Le migliori aziende italiane che lavorano all'estero

Le migliori aziende italiane che lavorano all’estero


Le migliori aziende italiane che lavorano all’estero. Le aziende operano in un’area geografica globale dove stimoli e minacce della concorrenza sollecitano continuamente la domanda di forza lavoro altamente qualificata. Le imprese sono interessate a cercare forza lavoro oltre i confini nazionali. In questo modo la mobilità diventi mezzo per conciliare la domanda di competenze con le esigenze di un mercato del lavoro in rapida evoluzione. Oltre alle grandi multinazionali, esistono anche PMI italiane che offrono lavoro all’estero. Delocalizzare la propria azienda potrebbe essere una mossa avvincente per alcune mentre per altre potrebbe essere solamente una valutazione.

Delocalizzare conviene?

La crisi economica che, a partire dal 2009 ha investito l’Italia, è stato uno dei fattori determinanti che ha spinto molte aziende a delocalizzare. Inoltre è evidente che Paesi con una tassazione agevolata per le imprese siano mete molto attraenti per le aziende. Infatti, secondo dati del 2016, l’Italia si conferma tra i Paesi Ocse con il maggior carico fiscale con un livello di carico fiscale del 42,9% contro la media del 34,3% nei 35 Paesi Ocse. Ad appesantire la struttura fiscale in Italia, secondo l’Ocse, contribuiscono l’alto livello delle tasse sul reddito, i contributi sociali, le tasse sulle proprietà immobiliari. Ma non è solo l’esigenza di una minor pressione fiscale la ragione alla base della delocalizzazione.

La scelta di localizzare le migliori aziende italiane che lavorano all’estero non è solo dato dalla pressione fiscale. Altre ragioni potrebbero risiedere nel cercare nuove opportunità di mercato. Infatti la diminuzione del potere d’acquisto in Italia ha ridotto drasticamente la domanda di beni e servizi. Inoltre c’è chi vuole puntare all’internalizzazione  per avvalersi di manodopera locale qualificata in determinati settori in cui è richiesta un’alta specializzazione.

 

Le migliori aziende italiane che lavorano all’estero

Ora vi aggiorniamo sulle più importanti imprese italiane per fatturato, che operano anche all’estero:

Assicurazioni Generali: a prima compagnia assicurativa in Italia e la quarta al mondo dietro a AXA, Allianz e ING Group.Il Gruppo ha ancora oggi il proprio fulcro a Trieste. Poi ci sono le varie filiali delle Generali all ’estero, soprattutto in Austria e Israele, in Germania, Francia, Spagna e Cina. Inoltre non bisogna dimenticare la Serbia,  l’India, gli Stati Uniti, la Slovenia, la Croazia, la Svizzera, la Romania, il Giappone e Panama.

Enel: fondata nel 1962 nell’ ambito del generale processo di nazionalizzazione dell’erogazione dell’energia elettrica, l’azienda si sviluppò parallelamente alla crescita economica del paese. Oggi la società produce energia che rivende anche in quasi tutte le nazioni europee e molte in Sudamerica come Marocco, Cile, Argentina, Colombia, Perù e Brasile.

Eni: la celebre impresa fondata nel 1953 da Enrico Mattei attualmente opera in 79 paesi, con sue piattaforme estrattive nell’Africa sahariana e sub-sahariana, in Venezuela, nel mare di Barents sopra alla Norvegia e alla Russia, nella penisola Jamal, in Kazakistan e in Iraq.

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Exor: dal 1° agosto del 2014, non è più italiana, perché dopo l’acquisizione della Chrysler la società automobilistica ha deciso di rifondarsi, cambiando nome in Fiat Chrysler Automobiles, registrandosi in Olanda e ponendo le sue sedi legale e fiscale tra Amsterdam e Londra, diventando di fatto una società anglo-olandese.

Intesa San Paolo: società nata nel 2007 dalla fusione tra Sanpaolo IMI e Banca Intesa, una banca che è la prima in Italia e tra le prime venti in Europa. Intanto filiali e sedi di rappresentanza sono diffuse in tutte le capitali economiche del mondo, ma soprattutto il gruppo controlla varie banche estere in tutta Europa.

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