Lettere di referenze, LinkedIn, colloqui

I nuovi strumenti di valutazione: lettera di referenze, LinkedIn e colloqui


I nuovi strumenti di valutazione: lettera di referenze, LinkedIn e colloqui. La selezione e la ricerca del personale sono considerati processi molto impegnativi perché trovare il candidato ideale che rispecchi le esigenze dell’azienda e che possa allo stesso tempo arricchirla con il suo background, richiede impegno, osservazione e soprattutto tempo.

In questo senso, i nuovi strumenti di valutazione come una lettera di referenze, LinkedIn e colloqui potrebbero senz’altro snellire il processo di selezione. In pratica, allegare un’ottima lettera di referenze, curare, tenere aggiornato un profilo LinkedIn od effettuare un colloquio facendo capire subito quali benefici potremmo apportare all’azienda.

I nuovi strumenti di valutazione: lettera di referenze, LinkedIn e colloqui

Detto ciò adesso analizziamo i pro e i contro di questi nuovi strumenti di valutazione. Ognuno di essi ha delle peculiarità che lo rendo unico. Usarli nella maniera più adeguata ti darà senz’altro un vantaggio competitivo enorme nei confronti degli altri candidati

Lettera di referenze

E’ lo strumento con cui l’ex datore di lavoro spiega come mai, nonostante la buona prestazione lavorativa fornita, ha dovuto interrompere il contratto di lavoro.

Essa, quindi, rafforza la lettera di presentazione (che ha l’obiettivo di convincere l’azienda ad assumervi) e lo stesso curriculum, in quanto, non solo potrete dichiarare di possedere le qualità richieste per il lavoro, ma potrete anche dimostrarlo grazie all’ attestazione dei vostri precedenti datori di lavoro che, con voi, hanno avuto un contatto diretto.

La lettera di referenze deve essere scritta su carta intestata (recante, cioè, i dati dell’azienda), formandola per esteso.

Occorre prestare particolare cura al contenuto che non deve assolutamente tradursi in un duplicato della lettera di presentazione e del curriculum. Le referenze, infatti, vanno allegate a questi due documenti, integrandoli e approfondendoli.

LinkedIn

Da molti sottovalutato, ma questo social network che collega professionisti di ogni settore è davvero uno strumento potentissimo per farsi conoscere. Migliaia di selezionatori passano metà della propria giornata a scandagliare i profili LinkedIn di persone ed aziende. Basta pensare che a livello globale, sono iscritte 30 milioni di aziende e che ci sono in media 20 milioni di posizioni lavorative a cui possono candidarsi i circa 600 milioni di iscritti, di cui oltre 12 milioni in Italia.

Suggerimenti per un buon profilo su LindedIn

Già ne abbiamo parlato in un precedente articolo. Però repetita iuvant. Un buon profilo non può che cominciare dalla scelta della foto: volto in primo piano, buona qualità dell’immagine, aria professionale ma non seriosa. Anche solo selezionare correttamente l’immagine del profilo può aumentare le richieste di connessione di nove volte.

Inoltre, gli utenti che segnalano costantemente le novità in campo professionale, a partire dalla posizione lavorativa attuale, ottengono un numero di visite sul profilo fino a otto volte superiore. Allo stesso modo, è cruciale che le informazioni sul percorso formativo siano complete e che vengano aggiunte eventuali certificazioni, pubblicazioni o premi ricevuti.

Colloqui di lavoro

E’ senza dubbio il momento più importante del processo di selezione. Il colloquio può essere dal vivo, telefonico o via Skype, ma le regole per affrontarlo al meglio sono le stesse. Importante è raccogliere le informazioni sull’azienda in modo da comprenderne il contesto e il mercato di riferimento. Se possibile, informati sulla persona che incontrerai, sul suo ruolo in azienda.

Devi essere consapevole che per affrontare con successo un colloquio non è sufficiente “raccontare” le competenze maturate durante il percorso di studi o le esperienze di lavoro. Bisogna dimostrare motivazione e interesse per l’azienda e la posizione a cui ti sei candidato e, cosa più difficile tra tutte, il perché dovrebbero scegliere proprio te.

Timidezza e tensione possono giocare brutti scherzi ed è quindi importante arrivare a un colloquio di lavoro preparati per ridurre al minimo il rischio di fare errori o brutte figure che potrebbero compromettere il buon esisto della selezione.

 

 

 

 

 

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