Lavoro part-time

Lavoro part-time: come funziona?


Lavoro part time: come funziona? E’ una forma di contratto che si applica ad un lavoratore dipendente ad orario ridotto. Invece delle canoniche 8 ore lavorative (40 o 36 ore settimanali, se vi piace di più), le ore di lavoro del part time si riducono a 18 o 20 a seconda del CCNL a cui si fa riferimento. In ogni caso c’è un’apposita legge che disciplina i contratti di lavoro part-time

Lavoro part-time. Tutto quello che c’è da sapere

Fatta questa breve premesse in questo articolo definiamo cos’è il lavoro part-time, quanti tipi di contratto part time ci sono, la retribuzione e tutto quello che c’è da sapere. Per i lavori part-time più richiesti vi rimandiamo a questo articolo

Come abbiamo detto poc’anzi, la retribuzione, svolgendo un orario ridotto, è ovviamente più esigua.  Una cosa importante che bisogna sapere è che il contratto part time può essere sia a tempo determinato che indeterminato.

Esistono sostanzialmente 3 tipologie di contratto part time: di tipo orizzontale, verticale e misto.

Part-time orizzontale

E’ un tipo di contratto in cui è prevista la riduzione dell’orario rispetto alle 40 ore del tempo pieno e che, come suggerisce la parola, sarà spalmato per tutta la settimana (da qui “orizzontale”).

Dunque, se hai un contratto di questo tipo, dovrai andare tutti i giorni al lavoro ma farai un numero inferiore di ore rispetto ai tuoi colleghi del full time.

Part-time verticale

Prevede che l’attività lavorativa venga svolta a tempo pieno, ma solo in periodi prestabiliti, ossia in alcuni giorni della settimana, del mese o alcuni mesi l’anno.

Ad esempio puoi andare al lavoro nei giorni dispari o solo la prima settimana del mese o ancora lavorare solo 6 mesi all’anno.

Part-time misto

E’ una combinazione delle tue tipologie precedenti, questo ovviamente per venire incontro alle esigenze dell’azienda e magari garantire una certa flessibilità anche al lavoratore. Per farti un esempio: un contratto part time misto può prevedere che tu vada al lavoro da lunedì a giovedì ma che faccia martedì e giovedì 8 ore e gli altri giorni 4 ore.

Lavoro part-time e straordinari

Cosa accade se il tuo datore ti chiede delle ore in più? In quel caso occorre fare una differenza tra lavoro supplementare e straordinario.

Il lavoro supplementare nel part-time consiste nello svolgimento di un numero di ore in più rispetto a quanto stabilito dal proprio contratto individuale. L’orario di lavoro in più svolto dal dipendente dovrà essere ricompreso entro i limiti del normale orario di lavoro di 40 ore settimanale o il minor orario di lavoro stabilito dal proprio CCNL di riferimento.

Per fare un esempio, si parla di orario di lavoro part-time supplementare quando il proprio contratto prevede lo svolgimento di 15 ore di lavoro a settimana ma se ne svolgono 20.

Quando si parla di lavoro straordinario, invece, si intende lo svolgimento di un numero di ore maggiori rispetto a quanto previsto per il lavoro a tempo pieno. Questa possibilità ammessa soltanto per i contratti di lavoro a part-time verticale o misto. E’vietata per i contratti a part-time orizzontale.

Per quanto concerne la retribuzione, il lavoro supplementare deve essere retribuito il 15% in più rispetto alla retribuzione globale orario e che non possa essere effettuato oltre il 25% dell’orario contrattuale settimanale concordato. Un esempio? Se il tuo contratto part time è di 25 ore, non potrai sforare, per quella settimana, per più di 6 ore e 25 minuti.

Per quanto riguarda il lavoro straordinario, invece per la retribuzione si applica la disciplina generale valida per i lavoratori a tempo pieno.

 

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