valute virtuali

Valute virtuali: quali rischi?


Valute virtuali: quali rischi? Le nuove tecnologie, favorite dai progressi della crittografia e dalle evoluzioni della rete internet, stanno determinando un cambiamento radicale nell’economia globale, con particolare riferimento al
settore finanziario, sotto il profilo delle modalità di scambio di beni, servizi e ogni attività finanziaria.
Tra le più significative applicazioni della tecnologia digitale al settore finanziario spicca la nascita e la diffusione delle “criptovalute” (o “valute virtuali”), la più nota delle quali è il bitcoin.

Valute virtuali: gli elementi costitutivi

Gli elementi costitutivi delle valute virtuali sono i seguenti:

1. un insieme di regole (detto “protocollo”), cioè un codice informatico che specifica il modo in
cui i partecipanti possono effettuare le transazioni;

2. una sorta di “libro mastro” (distributed ledger) che conserva immodificabilmente la storia
della transazioni;

3. una rete decentralizzata di partecipanti che aggiornano, conservano e consultano la
distributed ledger delle transazioni, secondo le regole del protocollo.

Chiunque può creare una valuta digitale; quindi in qualsiasi momento ci possono essere centinaia o persino migliaia di criptovalute in circolazione. Le valute virtuali possono essere acquistate o vendute su una piattaforma di scambio (c.d. exchange platform) utilizzando denaro a corso legale (per esempio, Euro, Dollari USA ecc.). Le piattaforme di scambio su cui si acquistano e vendono valute digitali non sono regolamentate, quindi non è prevista una tutela legale specifica in caso di contenzioso o fallimento.

Le criptovalute non hanno corso legale e non sono garantite da alcun governo o da alcuna banca centrale. Il loro valore si basa sulla “popolarità” in un dato momento, che è influenzato da fattori come il numero di persone che ne fanno domanda, la facilità con cui possono essere scambiate, l’aspettativa sull’andamento futuro del loro valore.

I rischi generali per i consumatori

La natura relativamente anonima delle valute digitali li ha resi molto attraenti per i criminali, che potrebbero utilizzarli per riciclaggio di denaro sporco e altre attività illegali. Secondo le ricostruzioni delle autorità di settore, le criptovalute possono comportare rischi notevoli anche con riguardo alle truffe.I rischi per la gestione della politica monetaria sembrano, invece, del tutto improbabili, considerata la loro esigua diffusione. Quanto ai rischi per la stabilità finanziaria, solo una ben più ampia utilizzazione delle criptovalute potrebbe determinare l’insorgenza.

Molti risparmiatori si trovano ad effettuare acquisti di valute virtuali in mancanza di una preventiva valutazione di rischi quali la volatilità dei prezzi, eventuali bolle speculative o la possibilità di perdere il capitale investito.
Si sottolinea poi che gli scambi di tali valute, in quanto esterni all’ambito di applicazione della regolamentazione Ue, appaiono ulteriormente rischiosi per i risparmiatori, anche per effetto dellamancanza di tutela in caso di cyber-attacchi, che possono portare alla sparizione dell’investimento.

 

Valute virtuali: i rischi per il consumatore

L’assenza di un quadro giuridico preciso determina l’impossibilitàdi attuare un’efficace tutela legale e/o contrattuale degli interessi degli utenti, che possono, pertanto,trovarsi esposti a dover subire ingenti perdite economiche, ad esempio in caso di condotte fraudolente,fallimento o cessazione di attività delle piattaforme on-line di scambio presso cui vengono custoditi i portafogli digitali personali (i cosiddetti e-wallets).

In un contesto di assenza di obblighi informativi e di regole di trasparenza, le piattaforme di scambio sono altresì esposte a elevati rischi operativi e di sicurezza: esse, infatti, a differenza degli intermediari autorizzati, non sono tenute ad alcuna garanzia di qualità del servizio, né devono rispettare requisiti patrimoniali o procedure di controllo interno e gestione dei rischi, con conseguente elevata probabilità di frodi ed esposizione al cybercrime.
Sussistono, inoltre, rischi di controparte, di mercato, di liquidità e di esecuzione. Priva di ogni garanzia è d’altronde la futura possibilità di un’immediata conversione dei bitcoin e delle altre criptovalute in moneta ufficiale a prezzi di mercato.

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