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Start up innovative: regime fiscale 2019


Start up innovative: regime fiscale 2019. Le start up innovative, in cui la disciplina normativa è contenuta nella Legge n. 221 del 19 dicembre 2012, si caratterizzano per determinati requisiti, definiti da un team di 12 esperti che, sotto l’impulso del MISE, hanno messo a punto il Decreto Crescita 2.0, nel quale sono individuate tutte le regole e le agevolazioni fiscali rivolte a questa tipologia di impresa, senza limiti legati all’età dell’imprenditore o settore d’attività.

Start up innovative: cosa sono

Il MISE ha dunque stabilito cosa sono le startup innovative e quali sono le misure di vantaggio e gli strumenti rivolti all’intero ciclo di vita dell’azienda, all’avvio alle fasi di crescita, sviluppo e maturazione. Esse sono

società di capitali di diritto italiano, costituite anche in forma cooperativa, o europea fiscalmente residente in Italia, che abbiano come oggetto principale della propria attività la produzione, lo sviluppo e la commercializzazione di servizi o prodotti innovativi ad alto tasso di tecnologia. Sono startup innovative sia le srl che le spa, le sapa e le società cooperative”.

Per definire cosa sono le startup innovative è bene soffermarsi in maniera più dettagliata su quali sono i requisiti necessari per l’iscrizione alla sezione speciale del Registro delle Imprese, ricordando che l’obiettivo di questa particolare tipologia di impresa è quello di promuovere l’occupazione e l’imprenditoria giovanile indirizzata all’innovazione e allo sviluppo tecnologico.

I requisiti delle start up innovative

  • sono di nuova costituzione o comunque sono state costituite da meno di 5 anni (in ogni caso non prima del 18 dicembre 2012);
  • hanno sede principale in Italia o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • presentano un valore annuo della produzione inferiore a 5 milioni di euro;
  • non distribuiscono e non hanno distribuito utili;
  • hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non sono costituite da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda

Inoltre tra i requisiti delle startup innovative è previsto che il contenuto innovativo dell’impresa debba essere identificato con il possesso di almeno uno dei tre seguenti criteri:

  1. una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui è ascrivibile ad attività di ricerca e sviluppo;
  2. la forza lavoro complessiva è costituita per almeno 1/3 da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale;
  3. l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

Start up innovative: agevolazioni fiscali

Le agevolazioni e gli incentivi per chi costituisce una startup innovativa sono notevoli e con la Legge di Bilancio 2017 sono state inserite nuovi importanti sgravi fiscali. Ecco un riepilogo delle più importanti agevolazioni fiscali:

 

  • Taglio dei costi per l’avvio dell’impresa, cioè esenzione dall’imposta di bollo e i diritti di segreteria per l’iscrizione al Registro delle Imprese e il diritto annuale alle Camere di Commercio;
  • Permessi di soggiorno agevolati per chi decide di costituire una startup innovativa in Italia. I cittadini stranieri già titolari di permesso di soggiorno per studio, tirocinio o formazione che sceglieranno di restare in Italia potranno richiedere la conversione del permesso di soggiorno senza necessità di tornare nel Paese d’origine per l’apposizione del visto;
  • costituzione con firma digitale, senza oneri notarili;
  • detrazione Irpef del 30% per investimenti fino a 1 milione di euro, da mantenere per almeno 3 anni;
  • possibilità di accedere alle agevolazioni per l’acquisto di software connessi e macchinari ;
  • credito d’imposta R&S per un importo massimo di 300 mila euro da indicare nella dichiarazione dei redditi e da utilizzare in compensazione;
  • Crowdfunding, raccogliere fondi attraverso piattaforme online, in base alla normativa Consob;
  • Internazionalizzazione attraverso il sostegno dell’ICE.

Le startup innovative devono registrarsi nella sezione speciale del Registro delle Imprese creato presso le Camere di Commercio.

L’iscrizione si effettua in modalità telematica, inviando una dichiarazione di autocertificazione circa il possesso dei requisiti richiesti. Saranno poi le autorità competenti a controllare l’effettiva corrispondenza tra i requisiti di legge e quelli dichiaratati. In più i soggetti titolari di startup innovative sono tenuti ad aggiornare ogni 6 mesi, il 30 giugno e il 31 dicembre, i dati forniti al momento dell’iscrizione al Registro Speciale, di modo da confermare (a cadenza annuale) il possesso dei requisiti richiesti.

 

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