Resto al sud

Invitalia resto al sud: requisiti per il finanziamento


Resto al Sud è l’incentivo di Invitalia dedicata allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali giovanili nelle regioni del Sud Italia. Si tratta di un bando molto interessante, che mette a disposizione oltre 1.25 Miliardi di Euro, in parte a fondo perduto ed in parte a tasso zero, destinati -ad oggi- ai giovani tra i 18 ed i 45 anni delle regioni del Sud.

Con la legge di Bilancio 2019, il governo intende ampliare il bacino di destinatari dell’incentivo favorendo in tal modo l’incremento del numero di nuove imprese nel Mezzogiorno. Infatti la nuova  Manovra 2019 innalza il limite di età per poter partecipare al bando  di ben dieci anni consentendo così l’accesso all’incentivo anche agli under 46.

Altra seconda importante novità: dal 2019 infatti, potranno avere accesso a Resto al Sud anche i liberi professionisti

Resto al Sud: requisiti e caratteristiche del bando

Come abbiamo anticipato la Legge di Bilancio 2019 porta due importanti novità rispetto agli anni precedenti: il limite d’età che è passato a 45 anni e l’accesso ai finanziamenti anche ai liberi professionisti. Ora vediamo in dettaglio tutti i requisiti e le agevolazioni per usufruire di questi incentivi. Partiamo col dire che si tratta di un’agevolazione che copre il 100% delle spese di apertura di un’attività: 35% a fondo perduto mentre il restante 65% con un finanziamento a tasso zero.

Quali soggetti possono beneficiarne?

  • Giovani tra i 18 e 46 anni e residenti nel Mezzogiorno o disposti a trasferirsi (Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia, Molise, Calabria,Sardegna e Sicilia).I giovani che vogliono fare domanda non devono essere titolari di alcuna attività di impresa.
  • Società, cooperative, ditte individuali e liberi professionisti costituiti dopo il 21 giugno 2017, o che si costituiscono entro 60 giorno dopo l’esito positivo della valutazione

Altra cosa importante è che i giovani che hanno un rapporto a tempo indeterminato in corso in questo momento potranno presentare la domanda per richiedere Resto al Sud ma dovranno essere pronti ad abbandonare il proprio posto di lavoro qualora risultino vincitori del contributo.

Per tutta la durata dell’agevolazione, i giovani beneficiari del contributo non potranno essere titolari di alcun rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso altro soggetto. 

Inoltre, i richiedenti il bando non devono essere stati beneficiari, negli ultimi tre anni, di agevolazioni a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità

Quale somma si può richiedere?

Il finanziamento globale per Resto al Sud è complessivamente di 1,25 miliardi di euro. Ciascun soggetto può ricevere un importo massimo di €50.000. Diverso è il caso delle società: per ogni soggetto è possibile richiedere €50.000 fino ad un massimo di € 200.000 per progetto.

Cosa possiamo finanziare?

Avvio di attività di produzione di beni e servizi, come: le attività di ristorazione, le attività turistiche, le attività editoriali, di produzione audio video, di formazione, ma anche l’assistenza sanitaria e tutte le attività concernenti l’erogazione di servizi alla persona. Inoltre è finanziabile:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili
  • impianti, attrezzature e macchinari nuovi
  • programmi informatici e servizi TLC
  • materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni

Rientrano in questa ampia categoria i parrucchieri ed i barbieri, gli studi di tatuaggio, gli istituti di bellezza ed i saloni di estetica, le lavanderie, ma anche le attività di toletta per animali e organizzazione di eventi.

Sono escluse dal finanziamento le attività commerciali. 

Resto al Sud, presentazione della domanda

Le domande possono essere inviate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia.

 

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