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Legge di bilancio 2019 pensioni, le novità previste per il 2019


Legge di bilancio 2019 pensioni, le novità previste per il 2019. Con l’entrata in vigore del DL 4/2019 dal 29 Gennaio 2019 sono mutate in diversi punti le regole per andare in pensione. Il testo della legge di bilancio 2019, che sopprime la Legge Fornero, introduce parecchie novità come l’introduzione del reddito di cittadinanza, la flat tax e taglio alle pensioni d’oro. Tutti cavalli di battaglia intorno a cui si è dispiegata la campagna elettorale soprattutto del Movimento 5Stelle. In questo articolo ci soffermeremo sulla riforma delle pensioni introdotte nella nuova legge di Bilancio 2019.

Pensioni, ecco cosa cambia con la legge di bilancio 2019

Nel testo della Legge di Bilancio 2019 riguardante il tema pensioni c’è la famosa quota 100. Per coloro che ancora non lo sapessero, quota 100 è un meccanismo secondo il quale un lavoratore può andare in pensione anticipatamente se ha almeno 62 anni di età ed ha versato 38 anni di contributi. Il requisito fondamentale per accedere al pensionamento rimane l’età che deve essere almeno, come detto in precedenza, 62 anni. A poter inoltrare la domanda per la pensione anticipata saranno coloro che maturano tali requisiti dal 1º gennaio in poi, le prime pensioni con quota 100 potranno essere erogate a partire da aprile. Dal testo è emerso che chi vuole continuare a lavorare, pur avendo superato quota 100, spetterebbe un 33% di bonus nella busta paga. Un incentivo a continuare la carriera.

Sempre in ambito pensionistico la manovra ha disposto la cosiddetta Opzione Donna, una proposta tutta al femmine che consentirebbe alle lavoratrici di qualunque categoria di anticipare l’età pensionabile come di seguente: a 58 anni nel caso di lavoratrici impiegate e a 59 per le lavoratrici autonome, se si raggiungono i 35 anni di contributi versati. L’obiettivo è come già detto, quello di azzerare totalmente le modalità indette dalla Legge Fornero e di arrivare, passando per la Quota 100, ad una Quota 41 pura. Si tratta della possibilità, per cui le lavoratrici dipendenti possono accedere alla pensione anticipata con 57 anni di età e 35 di contributi. Le autonome, invece, hanno bisogno di 58 anni d’età e 35 di contributi.

Altre novità introdotte dalla Legge di Bilancio

  • Pensione di cittadinanza
  • Lavoratori precoci
  • Aumento pensioni minime

La pensione di cittadinanza è un sussidio pensato per i nuclei familiari composti da over 65, con reddito Isee sotto ai 9360 euro e un patrimonio immobiliare (escludendo la casa in cui si abita) inferiore a 30000 euro (reddito familiare non superiore a 7560 euro o a 9360 euro nel caso di nuclei in affitto). Ogni mese potrebbe integrare il reddito del nucleo di 780 euro fino a un totale di 9.360 euro; tale integrazione, comunque, non può scendere sotto i 480 euro.

Inoltre, sono previste misure anche per i lavoratori precoci, ovvero chi ha iniziato a lavorare prima di essere maggiorenne. Può fare richiesta di pensione anticipata chi abbia versato almeno un anno di contributi da lavoro effettivo prima dei 19 anni e che abbia maturato 41 anni di contributi.

È in arrivo anche l’aumento per le pensioni minime, di invalidità e assegni sociali, è in cantiere anche una rivalutazione Istat nell’ordine dell’1,1% per le pensioni che superano fino a tre volte la minima (1522 euro). Superato tale importo, invece, dovrebbe essere bloccata la rivalutazione per i prossimi tre anni. In sostanza, le pensioni minime vedrebbero crescere il loro importo, passando dai 507,41 euro previsti nel 2018 ai 513 del 2019.

 

 

 

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