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Bonus asilo nido: cosa cambia nel 2019


Bonus asilo nido 2019: è possibile fare domanda dallo scorso 28 gennaio e l’INPS, con la circolare pubblicata il 31 gennaio, ha spiegato come fare e quali i requisiti per ottenere l’assegno.

L’importo del bonus nido a partire dal 1° gennaio 2019 sale da 1.000 a 1.500 euro e come di consueto potrà essere richiesto non solo per l’iscrizione a strutture pubbliche o private ma anche per l’assistenza domiciliare di bambini affetti da gravi patologie.

Il bonus asilo nido è interessato da una serie di novità nel 2019: l’INPS ha disposto alcune misure di semplificazione della procedura per ottenere il contributo di 1.500 euro. Dopo aver fatto domanda, sarà possibile inviare i documenti che attestano il sostenimento della spesa tramite l’App INPS.

Bonus asilo nido: novità 2019

A partire dal 1° gennaio 2019 e fino al 2021 l’importo del bonus asilo nidoaumenterà di 500 euro in più. La novità è prevista dalla Legge di Bilancio 2019 e sarà in vigore per il prossimo triennio.

A cambiare sarà l’assegno mensile erogato dall’INPS, che passerà dagli attuali 90 euro a 136 euro al mese. Ricordiamo che per beneficiare dell’agevolazione è necessario non solo fare domanda ma trasmettere i documenti necessari per attestare il pagamento della retta mensile.

Soltanto nel caso di richiesta per forme di supporto presso la propria abitazione, il bonus nido di 1.500 euro sarà erogato in un’unica soluzione.

A differenza degli altri contributi per le famiglie, come il bonus mamme domani o il bonus bebè, per ricevere effettivamente l’assegno mensile per l’iscrizione al nido e dopo aver fatto domanda è necessario trasmettere le ricevute di pagamento, oppure la fattura o il bollettino bancario o postale dell’avvenuto pagamento della retta.

A tal proposito, inoltre, c’è un’altra importante novità da segnalare: l’INPS, con il messaggio n. 4464 dello scorso 28 novembre 2018, ha avviato una procedura di semplificazione per l’invio della documentazione necessaria per fruire del bonus asilo nido, che potrà essere trasmessa anche tramite l’applicazione INPS mobile qualora in possesso delle credenziali per l’accesso ai servizi online.

Requisiti per inoltrare la domanda

Per fare domanda e richiedere il bonus asilo nido di 1.500 euro non è necessario rispettare limiti di reddito e presentare il modello ISEE.

Sono tuttavia previsti specifici requisiti per averne diritto, tra questi l’età del figlio, che dovrà essere compresa tra gli 0 e i 3 anni.

Sono due le modalità di accesso al contributo: può essere richiesto per il pagamento delle rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati o per forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

ll bonus asilo nido, così come il contributo di per il sostegno presso il proprio domicilio potrà essere richiesto da tutti i genitori italiani, comunitari e stranieri in possesso di permesso di soggiorno.

Sono escluse dal rimborso le spese sostenute per i servizi educativi integrativi all’asilo nido (es. ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, etc.).

Nel caso in cui si intenda accedere al bonus in oggetto il richiedente dovrà evidenziare in domanda se l’asilo nido frequentato dal minore sia pubblico o privato autorizzato e indicare, in tal ultimo caso, oltre alla denominazione e al codice fiscale della struttura, anche gli estremi del provvedimento autorizzativo.

Nel caso di richiesta di contributo per l’assistenza presso il proprio domicilio è necessario presentare certificato medico del pediatra che attesti la grave patologia.

La domanda per richiedere il bonus asilo nido dovrà essere presentata all’Inps dal genitore a cui è intestata la spesa, nel caso in cui il contributo sia richiesto per pagare la retta del nido, oppure dal genitore che dimora con il figlio e che risiede nello stesso Comune per il contributo all’ assistenza domiciliare.

Bonus asilo nido: decadenza

Il richiedente deve confermare, all’atto dell’allegazione della documentazione a ogni mensilità l’invarianza dei requisiti rispetto a quanto dichiarato nella domanda.

L’erogazione del bonus decade in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo.

L’INPS interrompe l’erogazione dell’assegno a partire dal mese successivo all’effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano decadenza:

  • perdita della cittadinanza;
  • decesso del genitore richiedente;
  • decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale;
  • affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda (affidamento del minore a terzi).

Il verificarsi delle cause di decadenza relative al richiedente non impedisce il subentro nel beneficio da parte di un soggetto diverso, qualora per quest’ultimo sussistano i presupposti di legge per accedere al premio alla data di presentazione della prima domanda. I termini previsti per il subentro sono fissati improrogabilmente entro 90 giorni dal verificarsi di una delle cause di decadenza sopra riportate.

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