Imprenditoria femminile l'aumento delle donne manager

Imprenditoria femminile: l’aumento delle donne manager


L’imprenditoria femminile negli ultimi anni ha avuto un’impennata ragguardevole. A dare conforto a questa tesi sono i dati pubblicati da Manageritalia (Federazione nazionale dirigenti, quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato). Le donne dirigenti nel settore privato sono cresciute del 20% negli ultimi cinque anni, eppure, nonostante ciò, rappresentano solo il 16%. I presupposti perché i numeri crescano ancora ci sono, ma le aziende devono continuare a fare attenzione al valore dato alla presenza femminile.

Imprenditoria femminile: quali sono i settori trainanti

Quasi la metà del saldo complessivo si deve all’ aumento delle imprese femminili attive nel settore turistico e in quello delle altre attività dei servizi (es. servizi alla persona). In termini percentuali, si riscontra il maggiore aumento rispetto al 2016 nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (+3,8%). Poi c’è il settore della moda, anche in quello le donne sono particolarmente attive.

Altro aspetto sicuramente interessante da sottolineare è che le le imprese a conduzione femminile mostrano una maggiore propensione all’export (51% di esportatori vs 45% nel resto del campione manifatturiero analizzato), ma anche una buona attenzione all’attività di marketing (il 9,3% delle imprese ha registrato marchi a livello internazionale, vs 9,2%) e all’innovazione (8,2% di imprese che brevettano, vs 8,7%), fattori rilevanti oggi per l’accelerazione della crescita.

Regioni con maggior numero di manager femminili

ll primato spetta alla Lombardia. Secondo i dati Inps a fine 2016 nella regione si contano ben 8.859 e Milano conta ben 7108 donne manager. Ma sono un po’ tutte le province lombarde a conoscere questo trend. Fa meglio di Milano addirittura Pavia dove le donne dirigenti sono il 30,5% del totale contro  il 19,2% del capoluogo. Anche i quadri donne, sempre del privato, raggiungono ottimi numeri nella regione con 46.283, più del doppio del Lazio, che si posiziona secondo.

Un fenomeno che è andato crescendo di anno in anno visto che sempre in Lombardia l’aumento delle donne dirigenti dal 2008 al 2016 è stato del 33,7% a fronte di un calo del 7,5% degli uomini. Guardando ad altre regioni fa bene anche il Molise (263,6%). Anche a livello globale il successo delle donne in azienda è palese. Basti guardare ai nomi alla guida di alcuni fra i più importanti gruppi. Mary Barra della General Motors, a Ginni Rimnetty di IBM, passando per Yundra Nooy alla guida di Pepsico fino a Safra Ctz di Oracle e tante altre.

Un successo spiegato dal fatto che le donne amministrano i patrimoni aziendali con maggiore prudenza. A dirlo Bankitalia riferendosi all’ imprenditoria nazionale. Secondo le ultime stime delle camere di Commercio nel 2017 sono state iscritte oltre 10 mila nuove imprese a conduzione femminile superano ben il milione e 330 mila unità.

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