Stato di disoccupazione

Stato di disoccupazione: tutto ciò che serve per chiederla


Lo Stato di disoccupazione e la contestuale iscrizione al Centro per l’Impiego, del lavoratore licenziato, dimesso o inoccupato, serve ai fini di riconoscimento dello stato di disoccupazione NASPI, Dis coll, ASDI o per l’assegno di ricollocazione.

Con la sottoscrizione della Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, DID,  è possibile quindi acquisire lo stato di disoccupazione, attraverso l’iscrizione all’ufficio di collocamento o con la presentazione della domanda di disoccupazione INPS. Ciò significa entrare in una rete di assistenza e orientamento al lavoro per agevolare il reinserimento del lavoratore disoccupato nel mercato del lavoro e allo stesso tempo riconoscergli uno status tutelato dallo Stato con agevolazioni e prestazioni di sostegno al reddito qualora in possesso di precisi requisiti.

Stato di disoccupazione: a cosa serve?

Il lavoratore licenziato o dimesso, inoccupato, in possesso de requisiti previsti dalla legge, acquisendo lo status di disoccupato , può fruire di particolari vantaggi e benefici derivanti dal riconoscimento dello stato di disoccupazione.

Al momento del rilascio da parte del lavoratore della DID, riceve il Certificato di disoccupazione, dove si attesta lo stato di disoccupazione, che serve per ottenere:

Indennità di disoccupazione qualora in possesso dei requisiti previsti dalla legge;

Esenzione ticket sanitario per reddito – disoccupati;

Agevolazioni aziende che assumono disoccupati e giovani inoccupati;

Possibilità di candidarsi anche online alle offerte di lavoro promosse dal Centro per l’impiego.

Partecipare alle selezioni Pubblica Amministrazione ove sia richiesto il solo requisito di assolvimento della scuola dell’obbligo. Tale possibilità, è prevista dolo per i cittadini italiani e comunitari iscritti presso il CPI che ha emesso il bando, in possesso del titolo di studio richiesto ed eventualmente di una qualifica, che abbiano assolto all’obbligo di istruzione.

Candidarsi alle offerte di lavoro riservate alle categorie protette: disabili con capacità lavorativa ridotta al 45%, persone invalide del lavoro con invalidità superiore al 33%, orfani e coniugi di lavoratori deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, profughi italiani rimpatriati, vittime del terrorismo, orfani e figli di grandi invalidi.

Requisiti per ottenere lo stato di disoccupazione

A partire dal 24 settembre 2015, i requisiti per ottenere il riconoscimento dello status di disoccupato, sono cambiati e di molto. A seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. 150/2015, è stata data una nuova definizione di stato di disoccupazione. Una persona si trova in stato di disoccupazione se è priva di lavoro ed è immediatamente disponibile a cercare e a svolgere un lavoro, secondo modalità definite con i servizi per l’impiego. In altre parole, dal suddetto termine i requisiti status di disoccupazione sono:

  •  Essere privi di lavoro: in base a quanto previsto dal’art.19 del Dlgs.150/15, sono state abrogate le disposizioni del dlgs.181/00 che consentivano l’accesso allo status, anche a coloro che svolgevano un’attività lavorativa entro determinati limiti di reddito, 8.000 euro per il lavoro dipendente e 4.800 per il lavoro autonomo. Tale limite, è stato abolito dal 24 settembre 2015, pertanto, la condizione necessaria per ottenere lo status di disoccupazione, è essere privi di qualsiasi lavoro, fatta eccezione del lavoro accessorio per esplicita previsione normativa (art. 49, c. 4 D.lgs. n. 81/2015) e lo svolgimento di altre esperienze lavorative, che non costituiscono rapporto di lavoro, quale ad esempio i tirocini, servizio civile, borse di studio, ecc.

 

  • Firmare la Dichiarazione di immediata di disponibilità al lavoro presso il Centro per l’Impiego, online sul sito ANPAL o all’Inps, insieme alla domanda per ottenere l’indennità di disoccupazione.

Quando si perde lo stato di disoccupazione

Se la persona non si presenta o non risponde alla convocazione del Centro per l’impiego senza giustificato motivo, ossia, assenza per malattia, infortunio, gravidanza ecc. In questo caso, potrà rilasciare una nuova DID dopo 2 mesi e stipulare un nuovo patto di servizio personalizzato.

Se si rifiuta senza giustificato motivo un’offerta di lavoro da parte del Centro per l’impiego. Rientrano in questa casistica, i disoccupati che non percependo alcuna indennità di ammortizzatore sociale rifiutano un lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata superiore a 6 mesi, con sede raggiungibile in 80 minuti con i mezzi di trasporto pubblici.

Oppure, i disoccupati con indennità NASpI, cassa integrazione, mobilità rifiutano di partecipare a corsi della regione o un’offerta di lavoro la cui retribuzione sia superiore almeno del 20% rispetto all’indennità percepita. In questi casi, il disoccupato può presentare la domanda di una nuova DID dopo 4 mesi. Il rifiuto invece non ha nessuna conseguenza sullo stato di disoccupazione se viene da un padre o una madre nel primo anno di vita del bambino.

Riassumendo, il disoccupato iscritto al centro per l’impiego perde lo stato di disoccupazione quando:

  • Non rispetta gli accordi del Patto di servizio sottoscritto con il Centro per l’impiego.
  • Se viene assunto con contratto a tempo indeterminato o contratto a tempo determinato di durata superiore a 6 mesi.
  • Se accetta un contratto a progetto a prescindere dalla durata e dal reddito; Se inizia un’attività di Lavoro autonomo a prescindere dal reddito annuo.

 

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