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Cambiare lavoro, Ottobre è il mese migliore per inviare il curriculum


Per coloro che sono alla ricerca o vogliono cambiare lavoro la tempistica in questi casi gioca un ruolo fondamentale. In generale, per rendere visibile il nostro curriculum alle aziende, ottobre è senza dubbio il mese ideale. Infatti, il periodo autunnale segue immediatamente la chiusura aziendale che in Italia nella maggior parte dei casi corrisponde alle settimane centrali di agosto. Quindi, i mesi estivi, nella fattispecie giugno, luglio e agosto, per i motivi sopraelencati, sono i mesi vivamente sconsigliati per sederci al nostro pc e spedire il nostro Cv e la nostra bella lettera di presentazione.

Approfittare della ripresa autunnale può senza dubbio favorire colloqui e contatti con aziende interessate ad assumere personale. Insomma, dobbiamo considerare che anche i recruiters vanno in vacanza! Tuttavia, esistono delle eccezioni. Per coloro che hanno profili lavorativi con complessi sfondi professionali potrebbe essere vantaggioso vantaggio nel provare a mettersi in contatto con aziende nei mesi di assunzione relativamente lenti come quelli estivi.

Cambiare lavoro i mesi più indicati

Come abbiamo accennato poc’anzi, le assunzioni per inserimenti a lungo termine vengono prese solitamente quando tutto l’organico interessato è presente in ufficio. A causa di questo importante fattore, le principali iniziative di assunzione solitamente seguono a ruota i periodi successivi alle vacanze. Per coloro che vogliono cambiare lavoro, i più importanti mesi di assunzione sono gennaio e febbraio, e la fine di settembre e ottobre. Infatti, mettersi in contatto con gli uffici del personale intorno a questi periodi può aumentare significativamente le possibilità di assunzione, o quantomeno aumentare le probabilità di un possibile colloquio conoscitivo.

Tali periodi di assunzione corrispondono ad una maggiore domanda di nuovi professionisti per molte aziende. Può essere quindi un ottimo momento non solo per decidere di cercare o cambiare lavoro, ma anche per sfruttare la maggiore richiesta delle aziende. Inoltre c’è anche un altro fattore da tenere in considerazione. Ad ottobre, la maggior parte delle aziende sono in un momento di ricambio fisiologico. Si stabiliscono nuovi obiettivi di business e le risorse necessarie che possano condurre al raggiungimento degli obiettivi.

Le aziende non sono tutte uguali

Quando inviamo un curriculum per cercare o cambiare lavoro è chiaro che dobbiamo considerare anche l’attività di cui l’azienda si occupa. Ad esempio, quelle con profili di attività cicliche, caratterizzate da picchi di attività in determinati periodi dell’anno sono più propense a stabilire contratti lavorativi nei mesi dove urge maggiore personale. Infatti, a titolo esemplificativo, possiamo considerare le aziende produttrici di dolci o prodotti tipici per le festività invernali. Esse hanno un enorme carico di lavoro legato alla produzione e quindi necessità di assumere più dipendenti che parte da luglio/agosto, prima di arrivare alla distribuzione e vendita finale nei mesi successivi.

Per le società invece il cui sostentamento dipende sostanzialmente dalle buone condizioni meteo, la primavera potrebbe corrispondere al picco di assunzioni. Nel settore delle costruzioni, ad esempio, i mesi di aprile, maggio e giugno procedono con medie di nuove assunzioni pari al doppio del ritmo del mese di dicembre.

Logicamente anche aziende turistiche o alberghiere sono molto attive nei mesi primaverili. Si segnala come tali aziende tendano a preferire contratti di assunzione più longevi in tale periodo, piuttosto che durante la stagione o a fine estate, dove viene rilevata una maggiore rotazione del personale e contratti di conseguenza più brevi.

Stesso discorso andrà fatto per tutte le attività con picchi di lavoro ciclici, o legati alla stagionalità del settore. I periodi appena antecedenti l’inizio del picco di lavoro, corrispondono ad una maggiore richiesta per tutte le società che lavorano nello stesso ambito. A fronte della domanda di più aziende dello stesso settore, dunque, risulta più facile per il lavoratore trovare impiego con contratto stabile

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